Giovanni Volta

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HA ANCORA SENSO SOSTENERE L’UNIVERSITA’ CATTOLICA?

(Giornata dell'Università Cattolica 2006)

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Quando è nata l’Università Cattolica e fu istituita la giornata nazionale annuale per propagandarla, l’ambiente universitario era in genere ostile al mondo cattolico e l’Ateneo appena istituito aveva bisogno del sostegno economico dei cristiani.

Da allora la situazione sociale e culturale italiana ed anche ecclesiale è molto cambiata per cui viene naturale chiedersi: ha ancora senso una Università Cattolica? Molti cattolici occupano cattedre universitarie e non è separando il fermento dalla pasta, per usare un’immagine del vangelo, che si può pensare di far fermentare cristianamente la società. E’ vero tutto questo. Non dobbiamo però pensare queste scelte in alternativa, ma in forma complementare, poiché ciascuna ha una propria particolare possibilità di bene. La presenza di singoli, qual è per esempio quella di docenti cristiani nelle diverse università, favorisce il confronto e il dialogo personale; la presenza invece di istituzioni, qual è per esempio una Università come la Cattolica, favorisce il confronto e il dialogo tra gruppi di ricerca in ordine ai metodi applicati, alle scelte degli argomenti in vista dell’aiuto da dare alla società, alle impostazioni educative. Abbiamo tutti esperienza di come l’ “ambiente” incida sull’educazione dell’uomo, e di come per ottenere determinati risultati è importante operare in gruppo e non isolatamente.

Pensiamo per esempio ai grandi problemi posti dalla trasformazione dell’economia in atto nel mondo e i giudizi etici conseguenti che devono essere stabiliti, o agli interrogativi posti alla morale dalle scoperte di nuove possibilità nel campo della genetica, della biologia, della medicina, della cura dell’ambiente. Pensiamo alle “opportunità” educative che può offrire un ambiente che ha fatto alcune scelte fondamentali di valore.

L’Università Cattolica si propone questi obiettivi. Nello stesso tempo però essa ha bisogno che sia accompagnata da questa richiesta dei cattolici. Come la scuola e la stessa famiglia sono debitori per il loro buon funzionamento non solo ai professori e ai genitori, ma anche agli alunni e ai figli, alle loro richieste e attese, così anche l’Università Cattolica è debitrice ai suoi dirigenti e professori per la loro fedeltà ai fini per cui è stata istituita, ma anche all’opinione pubblica e al sostegno e alle richieste dei cattolici.

Ecco perché ha ancora senso una Università Cattolica in Italia e l’interesse dei cattolici può contribuire a mantenere la propria identità e funzione.

Nella mia vita ho fatto l’esperienza di un contatto assiduo sia con l’Università Cattolica a Milano, sia con l’Università Statale a Pavia e devo parlar bene dell’una e dell’altra per le molte persone che ho incontrato appassionate nella ricerca e nell’educazione. In Cattolica però ho trovato anche organizzativamente predisposti determinati aiuti e opportunità, all’Università di Pavia invece con difficoltà si è cercato di mettere in atto aiuti e stimoli per la crescita umana e cristiana degli universitari.

Del resto anche qui a Mantova avvertiamo questa esigenza e questa difficoltà a dare realizzazione a progetti educativi per gli universitari che sempre più vanno crescendo nella nostra città.

Gazoldo, 24-4-2006  

Pubblicato su La cittadella del 28 aprile 2006