Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale

                              

RIVELAZIONE, TRADIZIONE E STORIA

IN FRANZELIN, LOISY, BLONDEL

          

Note del Corso tenuto da

GIOVANNI VOLTA

1981-1982

              

INDICE

                    

INTRODUZIONE

0.1. Il senso del tema

0.2. Attualità della problematica che affronteremo

0.3. La scelta di alcuni autori

0.4. Il metodo della nostra ricerca

            

ALCUNI DATI BIOGRAFICI E BIBLIOGRAFICI SU FRANZELIN

1.1. Studi su Franzelin

1.2. Alcuni dati biografici

1.3. Gli scritti di Franzelin. Elenco delle opere scritte da Franzelin

1.4. Contesto culturale nel quale si è sviluppata l’opera di Franzelin

               

CONTESTO CULTURALE TEOLOGICO NEL QUALE SI MUOVE FRANZELIN

2.1. Alcuni orientamenti della cultura e della teologia del tempo

2.2. La concezione “dominante” nel secolo scorso della Rivelazione, della Fede, della Tradizione e della Teologia

2.2.1. La concezione della Rivelazione in Perrone

2.2.2. Conseguente concetto di Fede, di Tradizione, di Teologia

2.2.3. Carlo Passaglia

2.3. Il tradizionalismo, il fideismo, il semirazionalismo: un diverso modo di guardare alla Rivelazione, alla Tradizione e alla Storia

2.3.1. Il Tradizionalismo

2.3.2. Il Fideismo

2.3.3. Il Semirazionalismo

2.4. Rivelazione, Tradizione e Storia al Concilio Vaticano I e intervento di Franzelin allo stesso Concilio

2.4.1. Intenzionalità del Concilio e suoi precedenti magisteriali

2.4.2. Evoluzione degli schemi conciliari

2.4.3. L’intervento di Franzelin nei lavori conciliari

2.4.4. L’insegnamento del Vaticano I su la Rivelazione e la Tradizione

2.4.4.1. Rivelazione e Tradizione nella “Dei Filius”

2.4.4.2. La Tradizione nella “Pastor aeternus”

                          

RIVELAZIONE, TRADIZIONE E STORIA IN G.B. FRANZELIN

3.1. Una nota dominante

3.2. Il concetto di Rivelazione

3.2.1. La Rivelazione è costituita dalle verità che vengono da Dio

3.2.2. La mediazione delle parole e dei fatti

3.2.3. Il “verbum Dei”: luogo proprio della fede e della teologia, rivelazione di Dio

3.2.4. I riferimenti alla storia nel discorso su la rivelazione

3.2.5. Rivelazione esterna e Rivelazione interna

3.3. Il concetto di Tradizione

3.3.1. Varietà e continuità di un progetto

3.3.1.1. Antico e Nuovo Testamento

3.3.1.2. Rivelazione e Tradizione

3.3.1.3. Tradizione e Scrittura

3.3.1.4. Bidimensionalità della Tradizione

3.4. Lo sviluppo del dogma

3.4.1. Dal concetto di fede alla interpretazione dello sviluppo del dogma

3.4.2. Che cosa significa: credo implicitamente

3.4.3. Vie di sviluppo del dogma

3.4.4. Stadi successivi nell’esplicitazione dei dogmi

3.4.5. Fattori dello sviluppo del dogma

3.4.6. La “spiegazione” del deposito della fede prima e dopo il compimento della Rivelazione

3.5. Il rapporto tra fede e scienza

3.5.1. Confronto e rapporto tra due misure non omogenee

3.5.2. Le scienze a servizio dell’intellezione della fede

3.6. Alcune valutazioni critiche del pensiero di Franzelin

3.6.1. Ripresa del discorso del suo tempo

3.6.2. Accenti e specificità all’interno del proprio tempo

3.6.3. Alcuni limiti della riflessione di Franzelin

                  

DATI BIOGRAFICI E BIBLIOGRAFICI SU A. LOISY

4.1. Alcuni studi su A. Loisy

4.2. Scritti di A.Loisy

4.3. Alcune tappe fondamentali della sua vita

4.3.1. Primo tempo della sua vita

4.3.2. All’Istituto Cattolico di Parigi

4.3.3. Al Convento di Neuilly: significativi anticipi del suo lavoro futuro

4.3.4. La condanna di A.Loisy

            

RIVELAZIONE E STORIA NEL PENSIERO DI A. LOISY

5.1. Origine e struttura dei due libretti rossi

5.1.1. “L’essenza del cristianesimo” di Harnack

5.1.2. La traccia dei due libretti

5.2. Il punto cruciale del pensiero di Loisy

5.3. Omogeneità o eterogeneità tra dogma e vangelo? Concetto di sviluppo del dogma

5.4. Assolutezza e relatività del dogma

5.5. La sesta lettera sull’origine e l’autorità dei dogmi. La ripresa organica di un discorso

5.6. Verità, conoscenza e rivelazione

5.6.1. Concetto di verità e di conoscenza

5.6.2. Il concetto di rivelazione

5.6.3. L’uomo e la rivelazione di Dio nella storia. Conoscenza naturale e conoscenza soprannaturale

5.7. Rivelazione e dogma

5.8. Dogma e scienza

5.9. Una valutazione retrospettiva

5.9.1. Idee ricorrenti

5.9.2. Eventuali riferimenti: kantismo, positivismo, protestantesimo?

5.9.3. Insufficienze filosofiche e teologiche

              

BIOGRAFIA DI M. BLONDEL E STUDI SUL SUO PENSIERO

6.1. Alcune tappe fondamentali della sua vita e della sua opera

6.2. Reazioni alla Lettera sull’apologetica

6.3. Interesse per i problemi sociali

6.4. Qualche indicazione bibliografica

                    

STORIA E DOGMA

7.1. Prime conoscenze tra Blondel e Loisy: consensi e dissensi

7.2. L’accusa di tre equivoci

7.3. Conseguente dibattito epistolare tra Loisy e Blondel

7.3.1. La prima risposta di Loisy a Blondel

7.3.2. Blondel scrive direttamente a Loisy

7.3.3. La seconda lettera di Loisy a Blondel

7.3.4. La terza lettera di Blondel

7.3.5. Ultima replica di Loisy: la sua terza lettera

7.3.6. L’ultima lettera di Blondel a Loisy

7.4. Scambio di lettere tra Blondel e il barone von Hűgel su la cristologia e la metodologia di Loisy

7.5. Studio sul rapporto tra la storia e il dogma

7.5.1. Il problema

7.5.2. Soluzioni incomplete e incompatibili

7.5.2.1. L’estrinsecismo

7.5.2.2. Lo storicismo

a. Lacune filosofiche dello “storicismo”

b. L’applicazione di questi principi nell’indagine storica  

7.5.3. Ruolo vitale e fondamento filosofico della Tradizione

7.5.3.1. Il recupero del concetto autentico di Tradizione

7.5.3.2. Ma quali sono queste leggi?

7.6. Strascichi polemici e l’ulteriore approfondimento della storicità del dogma

7.6.1. Rivendicazione contro don Venard della fondatezza della problematica già illustrata: il duplice passo dai fatti ai dogmi e dai dogmi ai fatti

7.6.2. Proposta di soluzione: un concetto adeguato di Tradizione

7.6.3. Varietà di significati sottesi al termine “fatto”

7.7. Valutazione del pensiero di Blondel

7.7.1. Concezione della Rivelazione

7.7.2. La Tradizione

7.7.3. Rivelazione e storia e il processo conoscitivo ed espressivo umano

                

Conclusione