Giovanni Volta

I MILLE MODI DI FESTEGGIARE IL NATALE

MA QUAL E’ IL SUO VOLTO? *

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Pavia, Cattedrale: presepio napoletano del XVIII secolo. particolare

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Se un estraneo alla nostra terra e tradizione culturale capitasse in questi giorni nella nostre città penso che con difficoltà coglierebbe il senso originario del Natale. Vedrebbe molte luci, vetrine ornate e scintillanti, tante persone che fanno compere o discorsi su viaggi, vacanze, su appuntamenti per pranzi, per cui capirebbe che si fa festa, ma non saprebbe il perché. Nella realtà anche diversi nostri concittadini non sanno o non credono il perché delle feste natalizie.

L’interrogativo nostro sul Natale è legato a quello che ci facciamo sull’uomo. Se questi è solo goloso di cose, o di gioco, o di evasione, allora gli basteranno certi doni, o viaggi, o divertimenti, e il Natale sarà per loro semplicemente un’occasione di svago.

Se invece l’uomo ha bisogno di assoluto e si sente inceppato da mille debolezze spirituali, allora il Natale potrà essere visto e desiderato per se stesso e non per qualcosa d’altro, perché incontro con Colui che unico lo può salvare.

Nei giorni scorsi ho incontrato molte persone per accompagnarmi con esse nella loro preparazione al Natale: con studenti piccoli e grandi, con sportivi, con anziani, con ammalati, con persone colte e con gente semplice ed ho riflettuto su come nel Natale Dio viene incontro all’uomo, incrocia le sue domande, si fa soccorso ad ogni persona, anche alla più debole; un soccorso che ci accompagna pure nella sofferenza e fin oltre la morte, quando tutti ci lasciano. L’ho detto loro questo, ma anch’essi, con la loro attesa mi hanno aiutato a scoprire il vero volto del Natale.

Un fatto che mi appare sempre sorprendente, perché così alto, si tratta del Figlio di Dio, perché così vicino, si tratta di un bimbo inerme, bisognoso di tutto.

Siamo di fronte al gesto più libero e sorprendente di Dio, la sua incarnazione, e al suo dono più grande, quello di se stesso, non di una cosa. Un dono che è anche esempio di stile per la nostra convivenza, quello di condividere per salvare.

Questo è il significato originario del Natale e auguro a tutti i pavesi la scoperta del suo vero volto, e di conseguenza anche la gioia e l’esempio che da esso scaturisce, per cui la nascita del Signore tra noi, che abbiamo ricordato in tutto questo anno giubilare, è oggetto di contemplazione e insieme indicazione di una stile di vita.

Pavia, Natale 2000

+ Giovanni Volta

* File trovato nella cartella "articoli" del pc di mons. Volta: al momento non è dato sapere se e quando è stato pubblicato.