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RELAZIONE ESPLICATIVA DEL RENDICONTO

RELATIVO ALLE SOMME DELL’OTTO PER MILLE EROGATE

IN DIOCESI NELL’ANNO 1999

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Curia di Pavia

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La distribuzione dei fondi dell’otto per mille assegnati dalla C.E.I. alla Diocesi di Pavia ha seguito i criteri già segnalati nella relazione inviata alla C.E.I. in data 30 novembre 1999 con le rispettive somme e i corrispondenti destinatari, senza alcuna variante, e già pubblicata sulla nostra rivista “La Vita Diocesana di Pavia” 1999 fascicolo n.4 pp.300-303, dopo aver consultato il Collegio dei Consultori e quello Diocesano per gli affari economici e il direttore della Caritas diocesana.

I contributi dell’otto per mille pervenuti alla nostra Diocesi per edifici di culto e per restauri sono stati distribuiti alle seguenti parrocchie: Beato Orione, SS. Salvatore (per cappella sacro Cuore), Torre d’Arese, Spirago, san Primo; poi per le attività pastorali e gli strumenti di queste attività sono stati usati per le seguenti finalità: sussidi liturgici, l’esercizio del Rito Bizantino-greco, le Commissioni diocesane, la catechesi, la pastorale giovanile, la formazione del clero, la preparazione del Sinodo diocesano, la Curia diocesana, la Radio diocesana, il deficit della Rivista Diocesana, l’Ordo Virginum, la biblioteca del Seminario, l’Istituto di Scienze Religiose, la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, i sacerdoti “fidei donum” e studenti di teologia, l’Azione Cattolica, per la promozione del sostegno economico alla Chiesa.

Sono stati poi dati degli aiuti economici per le canoniche di Linarolo (debiti pregressi di ristrutturazione), della sacra Famiglia ( a conclusione del debito pregresso della parrocchia verso i religiosi che la gestiscono), per ambienti in vista dell’ospitalità del clero anziano (Via Menocchio e Casa Radlinski).

Anche quest’anno, in collaborazione con tutte le altre Diocesi lombarde, è stato dato un contributo straordinario per la ristrutturazione di Villa Cagnola (Gazzada-Varese), in servizio della pastorale regionale per attività di carattere pastorale e culturale ( fede e cultura).

   Nella distribuzione degli aiuti per interventi caritativi è stato seguito il criterio della diocesanità e del sostegno alle attività e agli enti di provata stabilità e che non sono autosufficienti, evitando elargizioni a pioggia. Per questo sono stati aiutati la Casa Diocesana della Carità (che già dispone di 17 letti per l’ospitalità gratuita dei familiari degli ammalati) in modo che possa terminare la sua ristrutturazione, la Casa Diocesana per l’accoglienza delle ragazze madri e dei loro bambini (con sede centrale a Belgioioso), la Casa del Giovane ( in aiuto al dormitorio dei senza dimora), le due mense dei poveri (parrocchia del SS. Salvatore e Frati Francescani di Caneponova), Casa Betania (presso la parrocchia del Crocifisso per l’ospitalità di anziani e di parenti di ammalati), Emmaus (Associazione per l’ospitalità gratuita dei parenti degli ammalati), Centro accoglienza per anziani (presso cappella del sacro Cuore), carcerati bisognosi, famiglie povere.

Molti altri interventi caritativi sono stati fatti dai fedeli della Diocesi per iniziativa della Caritas diocesana in collaborazione con il Centro missionario diocesano, per cui in gran parte gli aiuti della C.E.I. furono usati in forma integrativa.

Gli strumenti d’informazione utilizzati per far conoscere la destinazione di questi aiuti provenienti dall’otto per mille sono stati il settimanale diocesano “Il Ticino” e la nostra rivista diocesana “Vita Diocesana di Pavia”.

L’Ufficio Amministrativo Diocesano, che opera in stretto contatto con il Vescovo e con il Consiglio Diocesano per gli Affari Economici, ha l’incarico di distribuire gli aiuti e di tenere la contabilità e la rispettiva documentazione delle somme erogate sia per le esigenze di culto e pastorale, sia per gli interventi caritativi.

Pavia, 27 giugno 2000