Pavia, venerdì, 29 settembre 2000 ore 15,30

Riunione dei sacerdoti che lavorano in Curia

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   Scopo della riunione: poichè diversi nuovi sacerdoti sono stati chiamati a lavorare in Curia, ho ritenuto opportuno riunirvi per ascoltare le varie esigenze, esporre la situazione logistica ed economica del nostro lavoro, e dare alcune direttive comuni.

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1. Compito della Curia:

“La curia diocesana consta degli organismi e delle persone che prestano la loro opera al Vescovo nel governo dell’intera diocesi, soprattutto nella direzione dell’attività pastorale, nella cura dell’amministrazione della diocesi, e nell’esercizio della potestà giudiziaria” (can.469).

Di qui l’importanza della conoscenza della diocesi, del rapporto stretto con il Vescovo, della collaborazione tra i vari uffici, della conduzione del lavoro in modo che chi subentrasse possa “continuare” senza difficoltà, non trattandosi di un lavoro “personale”, del tenere una costante e ordinata documentazione dei propri interventi.

Ogni lettera che fosse indirizzata a tutti i sacerdoti o a tutte le parrocchie o associazioni cattoliche dev’essere espressamente autorizzata dal Vescovo.

Quando viene spedito un qualche documento (lettera, avviso, altro…) sia sempre mandato per conoscenza al Vescovo e ai “Vicari”.

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2. Compiti di ciascun ufficio e orario:

Ciascun ufficio deve svolgere il proprio compito specifico, anche se dobbiamo sempre essere disposti ad aiutarci reciprocamente, tenendo regolare documentazione del proprio lavoro. Vedi per esempio: Cancelleria, Tribunale, Ufficio per gli affari economici, Ufficio pastorale…

All’inizio di ogni anno vanno fissati gli orari di presenza, ai quali ciascuno deve attenersi scrupolosamente. Per assenze determinate da ragioni improvvise si dovrà avvertire tempestivamente il “Moderator Curiae”, per impegni progettati va chiesto in precedenza il permesso, come fa ogni buon lavoratore.

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3. Commissioni e uffici

Le Commissioni diocesane, come quelle della CEI, hanno un compito di studio e di proposta, gli Uffici invece della Curia hanno un compito operativo alle dipendenze del Vescovo.

Per facilitare il passaggio dallo studio e dalle proposte alla loro messa in pratica in diverse Commissioni è presente anche il reggente il corrispettivo Ufficio.

Durante le ore di lavoro di regola si devono ricevere solo le persone che vengono per impegni riguardanti quell’ufficio.

I vari Uffici pastorali sono coordinati dal Direttore dell’Ufficio Pastorale (il quale perciò si articola in vari settori, con il rispettivo responsabile). Ciò dovrebbe favorire l’armonia tra i vari settori, l’informazione reciproca, ricevendo attraverso il Vescovo sia le proposte delle Commissioni, sia le disposizioni del Vescovo stesso. L’Ufficio Pastorale può fare proposte al Vescovo di iniziative.

Attualmente vi sono le seguenti Commissioni diocesane: catechesi e liturgia (ufficio don GianPietro Maggi, aiuto don Varasio), giovani (ufficio don Andrea Migliavacca), famiglia (senza ufficio), formazione permanente clero (senza ufficio).

Per i vari settori e uffici: Archivio diocesano(don Mosa), Scuola (don Varasio), Beni culturali (don Cobianchi), Statistica (don Romani), Chiese nuove (don Lardera), Missioni (don Baldi), Comunicazioni sociali (don Vincenzo), Lavoro e pastorale sociale (don Baini), Turismo (don Armando Curti).

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4. Problemi economici

Per tutto quanto riguarda le entrate, le uscite, i viaggi, la spesa per l’ufficio si deve far capo all’Ufficio Amministrativo, anche se ogni ufficio deve registrare la propria contabilità.

Per le spese che non sono usuali va chiesta l’autorizzazione previa su di un preciso preventivo.

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5. Raccomandazioni

Chiusura delle porte quando si esce, spegnere le luci, riposizione dei documenti riservati in contenitori sotto chiave.