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"Io, quando sorò elevato da terra

attirerò tutti a me" (Gv. 12,32)                   

                    Crocifisso

                     

SGUARDO AL CROCIFISSO

      

Ti guardo inchiodato alla croce

e vedo in te, Signore,

il mio peccato

vinto dal tuo amore.

                          

Ti guardo ferito al costato

e vedo in te, Signore,

tutto il dolore dell'uomo

e la vicinanza del tuo cuore.

                        

Ti guardo: le tue braccia

sono aperte sul mondo

e anch'io mi unisco

alla tua preghiera,

                                      

il peccatore ritrovi in te

l'innocenza perduta,

il sofferente la condivisione tua

della sua grande pena,

chi è solo la consolazione

della tua compagnia,

colui che muore

la promessa che facesti un giorno

a chi spirò credendo in te,

il paradiso.

+ Giovanni Volta, Vescovo

Pavia, 10 aprile 1998, Venerdì Santo

Crocifisso ligneo di Baldino di Surso (1460)- Chiesa San Francesco d'Assisi- Pavia

                       

*  *  *

Venerdì Santo: preghiera a conclusione della Via Crucis

svoltasi al Castello Visconteo

……………

Al Crocifisso tra noi

……………….

Signore Gesù,

abbiamo camminato con Te

tra le viltà, i dolori e le umiliazioni degli uomini,

tra le loro disperazioni,

uomini del sottosuolo

perché spogli di dignità umana,

quelli offesi, perché trattati come cose,

e quelli che li hanno offesi,

perché hanno negato al proprio cuore

la sua vocazione originaria d’amore,

e ci siamo chiesti:

-Se questo è un uomo-.

……………

Tu però non li hai semplicemente conosciuti,

ma hai condiviso la loro stessa sorte,

di condannati, flagellati, prigionieri, derisi,

tranne che la debolezza del loro peccato,

perché nessuno si sentisse solo e abbandonato,

e attingendo alla tua innocenza

tutti potessero ritrovare la proprio dignità

e tornassero a sperare.

……………..

Perfino sulla croce Tu hai pregato

per chi ti crocifiggeva,

e al ladro, che ti chiedeva di ricordarlo,

hai promesso: oggi stesso sarai con me in paradiso.

………………

Gesù, Figlio del Padre e di Maria,

continua a camminare per le nostre strade

e a starci accanto

perché riconosciamo la dignità della nostra vita

e quella dei nostri fratelli,

ed abbiamo la fierezza

di affermarla in ogni situazione

con il tuo stesso intrepido cuore

di fronte agli umili come ai potenti.

………….

Gesù, Figlio del Padre e di Maria,

che ti sei piegato sulla debolezza di ogni uomo

per rimetterlo in piedi e in cammino,

dà anche a noi la grazia

di essere tra gli uomini segno vivo ed efficace,

della tua tangibile presenza

con il nostro ascolto,

con la nostra attenzione,

con il nostro rispetto,

con la nostra condivisione,

con il nostro aiuto morale e materiale.

…………….

La madre tua, Maria,

che ti fu accanto nello strazio della crocifissione

e nella gioia della risurrezione,

ci sia maestra nel riconoscerti e nell’accoglierti

e nel testimoniarti

concretamente tra gli uomini.

Sia così data una risposta agli uomini del nostro tempo

che nel campo di concentramento di Auschwitz

si sono chiesti

e tra gli orrori della storia continuano a chiedersi

-Se questo è un uomo-.

……………

Sì, questo umiliato e deriso, è un uomo,

anche se "disprezzato e reietto" (Is.53,3)’

egli ha il prezzo e la dignità

del tuo sangue, Signore.

 ..........

Pavia, venerdì 6 aprile 2001

+ Giovanni Volta, Vescovo