Cronaca del Convegno Pastorale Diocesano

“La Parola di Dio fa la Chiesa”

1987

Conv 1987

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a) Preparazione

Il Convegno è stato preparato presso le Parrocchie e le Associazioni Cattoliche con due questionari aventi lo scopo di raccogliere alcuni dati pastoralmente significativi sul tema che verrà svolto, e sul modo con cui la Parola di Dio viene intesa, trova difficoltà, si vorrebbe fosse proposta.

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b) Svolgimento

Dall'8 all'11 settembre 1987, ogni sera, presso l'Istituto Maria Ausiliatrice, numerosissimi cattolici della nostra Diocesi (circa 450) si sono trovati con il loro Vescovo a riflettere e a meditare sul tema: “La Parola di Dio fa la Chiesa”.

Le relazioni di mons. Giovanni Volta, di mons. Luigi Olgiati, dei coniugi dr. Myriam e Giorgio Magri ed il lavoro dei gruppi di studio hanno scandito il tempo di quattro serate particolarmente importanti e preziose per la crescita umana e spirituale dei cristiani pavesi.

Mons. Luigi Maverna, Arcivescovo di Ferrara, avrebbe dovuto svolgere la lezione introduttiva del Convegno, ma per motivi di salute non ha potuto essere presente, per cui il tema a lui affidato è stato svolto dal nostro Vescovo.

Dentro un'ottica fondamentalmente biblica, mons. Volta ha colto l’essenziale riferimento a ciò che “nella Chiesa è il cuore germinativo: la parola”. Questa è la “passione” di Dio per l'uomo, è l'aprirsi del divino alla storia del mondo, fino a diventare volto concreto “nella parola vivente: Gesù di Nazareth”.

Nella seconda serata del Convegno il tema “La Parola di Dio al centro della vita parrocchiale” è stato affrontato da mons. Luigi Olgiati, prevosto di S. Stefano a Sesto S. Giovanni; la sua è stata una profonda e appassionata meditazione sul rapporto Parola di Dio e Comunità parrocchiale.

La riflessione si è snodata sui punti essenziali in cui la Parola di Dio è stata colta anzitutto nella direzione della “preoccupazione” pastorale di tutti i componenti della parrocchia; “la Parola di Dio sta al centro se al centro ci siamo noi” come amministratori fedeli della Parola che si incarna e ci incarna nella storia, affinché la nostra testimonianza susciti una rinnovata speranza.

Il “Ruolo della Parola di Dio nella famiglia” è staro illustrato da una giovane coppia di sposi, i sigg. Myriam e Giorgio Magri di Mantova. I due coniugi hanno cercato di cogliere l'identità della famiglia nel suo essere “chiesa domestica” (Vat. II): la missione dei coniugi in forza della grazia ricevuta nel sacramento si radica nel progetto di Cristo.

La riflessione a livello diocesano si è chiusa nella quarta serata con i gruppi di studio imperniati sulla Parola di Dio ai fanciulli, ai preadolescenti, agli adolescenti e ai giovani, agli adulti (lavoratori, famiglia, docenti...) e in riferimento alla vita consacrata.

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c) Intervista al Vescovo

Eccellenza, un suo giudizio a caldo sul Convegno.

Mi pare che questi tre primi incontri siano riusciti molto bene sia per la partecipazione e l'attenzione dei laici, dei religiosi, dei sacerdoti, che sono intervenuti, sia per l'organica unitarietà con cui sono state tenute le successive relazioni, sia per l'ottima organizzazione con cui si sono svolti i lavori (nonostante l'incidente della prima serata). Sento perciò il dovere di ringraziare vivamente tutti coloro che con generosità hanno dedicato tempo, energie, intelligenza, alla preparazione del Convegno.

Sarà importante però che ora alle proposte orientative sul tema segua la nostra conversione di mentalità, come già ho ricordato al Convegno, e gli approfondimenti e le proposte operative da parte dei gruppi di studio e degli incontri nei Vicariati. La Chiesa infatti non è costituita semplicemente dal Vescovo, o dai sacerdoti soltanto, ma da tutto il popolo di Dio, che insieme deve camminare nella luce e nella forza della Parola di Dio.

Quale contributo si ripromette dai gruppi di studio e quale degli incontri nei Vicariati?

Mentre nei gruppi di studio il tema pastorale proposto deve essere approfondito in rapporto alle diverse età e alle varie condizioni sociali ed ecclesiali dei fedeli, negli incontri nei vicariati l'attenzione dovrà essere rivolta anzitutto alle condizioni e alle possibilità locali.

Quali prospettive, secondo lei, si aprono sul futuro della Chiesa pavese dopo il Convegno?

Come già ho detto in Assemblea, dobbiamo tener presente che la Chiesa è sempre in divenire, perché realtà viva, e non morta. Perciò dobbiamo guardarci bene dall'immaginare dei traguardi nella vita della Chiesa analoghi a quelli della fabbricazione di una casa. Come un fuoco, la vita della Chiesa ogni giorno deve tornare a bruciare per scaldare e far luce: ogni giorno quindi porrà ravvivarsi oppure affievolirsi la vita della nostra Chiesa.

Sottolineata questa premessa, dal Convegno mi aspetto un piccolo passo verso una riscoperta più approfondita e più comunitaria di ciò che sta al cuore della Chiesa, perché questa, più diventa se stessa e più è vivo fermento nel mondo, nella nostra città. Riflettere su la Parola di Dio può sembrare a qualcuno una evasione dai nostri problemi quotidiani; io penso invece che questa sia la via per essere in modo più vero accanto ad ogni uomo, anche ai non credenti.

Pensa che la presenza così numerosa e così vivace dei laici al Convegno sia manifestazione del desiderio di una partecipazione più piena dei laici alla vita della Chiesa, ciò che sarà oggetto del prossimo Sinodo dei Vescovi?

Mi auguro che non solo in occasione del Convegno, ma in ogni espressione della Chiesa i laici siano presenti, secondo il loro specifico dono di grazia, secondo le loro doti particolari.

Non si tratta, come qualcuno potrebbe pensare, semplicemente di spartire il “potere”, ma piuttosto di renderci conto che tutti, sacerdoti, religiosi e laici siamo chiamati da Dio stesso alla santità, che tutti siamo chiamati a “servire” il progetto salvifico di Dio. Credo che per esempio un accostamento quotidiano e più approfondito della Scrittura da parte dei laici costituisca un grande aiuto alla loro vita in piena responsabilità nella Chiesa.

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d) Approfondimento nei Vicariati

Queste le date e le località degli incontri vicariali per la riflessione di approfondimento sui temi proposti dal Convegno:

Vicariato Pavia I: mercoledì e giovedì 17 all'Oratorio del Carmine;

Vicariato Pavia II: martedì 15 e venerdì 13 alla Parrocchia della Sacra Famiglia;

Vicariato di Pavia III: lunedì 14 e martedì 15 alla Parrocchia di S. Maria di Caravaggio;

Vicariato di Villanterio: lunedì 14 e mercoledì 16 a Villanterio;

Vicariato di Landriano: lunedì 14 e giovedì 17 a Landriano;

Vicariato di Corteolona: lunedì 1.4 e venerdì 18 a Corteolona;

Vicariato di Landriano: mercoledì 16 e giovedì 17 a Landriano;

Vicariato di Chignolo Po: martedì 15 e mercoledì 16 a Monticelli;

Vicariato di Trivolzio: mercoledì 16 e giovedì 17 a Trivolzio;

Vicariato di Certosa-Binasco: martedì 15 e venerdì 18 a Certosa;

Vicariato di Belgioioso: martedì 15 e mercoledì 16 a Belgioioso.

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e) Serata conclusiva

Un'assemblea eccezionale nel numero di partecipanti, circa 1000, ma soprattutto devota nella preghiera e attenta all'ascolto, ha concluso in Cattedrale, nella serata del 24 settembre, il Convegno Pastorale, che già nelle fasi precedenti aveva registrato una vera mobilitazione di sacerdoti, religiose e laici in una ricerca di linee nuove di impegno pastorale, che siano rispondenti alle esigenze ed alle attese della comunità diocesana.

Da quanto emerso dai vari incontri generali e vicariali, mons. Vescovo ha ricavato elementi per un intervento che, più che un piano preciso e circostanziato di impegno pastorale, può definirsi una “carta costituzionale” che lascia ampio spazio alla scelta di iniziative che, localizzate nelle singole comunità parrocchiali o coordinate in sede diocesana o nelle diverse foranie, siano finalizzate ad un apostolato che sia “incarnazione” della Parola di Dio.

Dentro la prospettiva della “creatività” della Parola di Dio sono stati pure collocati due avvenimenti singolari da cui il progetto pastorale diocesano prenderà luce: l'Anno Mariano indetto dal Papa e la Commemorazione del cinquecentesimo del nostro Duomo (1488-1988).

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f) Pubblicazione degli "Atti"

Per 1a festa di San Siro è stato pubblicato un elegante fascicolo, contenente gli Atti del Convegno Pastorale Diocesano, che riporta i vari momenti preparatori, i quadri riassuntivi dei fogli di lavoro e per esteso tutte le relazioni. Particolare rilievo è stato dato alla conclusione avvenuta in Cattedrale.

È presente anche una breve cronaca e il programma pastorale diocesano per l'anno 1987-1988, con le varie attività a livello diocesano, vicariale, parrocchiale.

Da “vita Diocesana” 1987, pagg. 157-161