1997 Pv. I misteri dell'infanzia e della vita nascosta di Gesù (4)

 

Catechesi per la Quaresima 1997

(Cattedrale di Pavia: mercoledì 12 marzo ore 17,30-18,00)

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CREDO IN GESÙ CRISTO

(4)

I misteri dell'infanzia e della vita nascosta di Gesù

(CCC: 512-534)

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Abbiamo visto il mistero di Gesù Cristo attraverso l'espressione di quattro nomi, siamo poi passati a considerare direttamente Lui, il Signore, vero Dio e vero uomo. Sempre per meglio comprenderlo abbiamo considerato i suoi rapporti con Maria, sua madre. Ora vogliamo prendere in considerazione i misteri della vita di Gesù. I suoi gesti, le sue parole, la sua vita sono segnati dall'impronta della sua persona, dalla sua profondità. Preghiamo Dio perchè ci aiuti a saper cogliere il senso della vita di Gesù Cristo nel tempo della sua infanzia e del suo nascondimento.

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"Meravigliosa è la tua alleanza,

per questo le sono fedele.

La tua parola nel rivelarsi illumina,

dona saggezza ai semplici...

Volgiti a me e abbi misericordia,

tu che sei giusto per chi ama il tuo nome...

Fa risplendere il volto sul tuo servo

e insegnami i tuoi comandamenti"

(Salmo 118,129-130.132.135).

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4.1. Vita di Cristo e rivelazione

Alle volte ingenuamente riteniamo che solo attraverso la parola noi comunichiamo con gli altri. Nella realtà con i gesti, con i comportamenti, con la presenza noi manifestiamo i nostri sentimenti, la nostra volontà, la nostra persona. Il Concilio Vaticano II ci ha ricordato come la rivelazione divina è avvenuta mediante gesti e parole intimamente connessi tra loro (cf. "Dei Verbum" n.2).

Ciò significa che noi siamo chiamati a conoscere Gesù Cristo non solo attraverso le sue parole, ma anche i suoi gesti e comportamenti. Gesù ha potuto dire: "Chi vede me, vede il Padre" (Gv.14,9).

ll "soggetto" di un gesto, di un comportamento, di una parola, si manifesta sempre, aslmeno implicitamente in ciò che compie. Per questa ragione Gesù in tutta la sua vita si manifesta e nello stesso tempo di propone a noi come esempio di cammino nell'esistenza.

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4.2. Il mistero del Natale

Nessuno di noi ha potuto scegliere dove, come e da chi nascere. Il Figlio di Dio invece ha potuto fare questa scelta e perciò essa è significativa. Vedi per esempio l'umiltà della famiglia e del luogo da lui scelti, le persone che ha voluto incontrare in quella notte. Una scelta che ci dice la modalità, lo stile con cui Dio ha voluto entrare nella nostra storia e collocarsi accanto all'uomo. Quella nascita risulta così illuminante la nascita di ogni uomo.

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4.3. L'epifania e la presentazione di Gesù al tempio

Vediamo poi come Gesù si è rivelato ai Re Magi, con quali sue prerogative personali e come è avvenuto il loro incontro. E quando Gesù viene presentato al tempio osserviamo come viene accolto e nello stesso tempo come viene descritto sia nel rifiuto come nel gradimento che gli riserveranno gli uomini.

Maria sarà associata a Gesù nel suo destino di persecuzione in analogia con la sorte del suo divin Figlio.

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4.4. Il ritrovamento di Gesù e la sua vita a Nazaret

Un fatto poi sorprende: lo smarrimento e il ritrovamento di Gesù al Tempio.

Nello stesso tempo traspare dalla sua condota e dalle sue parole la straordinaria sua vocazione e la difficoltà da parte di Maria e di Giuseppe nel comprenderne il mistero e il disgno di vita.

Al ritrovamento di Gesù succederà il lungo silenzio di Nazaret.Un tempo del quale noi sappiamo ben poco e che tuttavia resta tanto significativo per tutti noi, perchè il Figlio di Dio scelse di vivere tanti anni nel "silenzio", nei rapporti di una "famiglia", guadagnandosi il pane con il sudore della fornte, con il "lavoro".

Ha scritto Paolo VI: "Nazaret è la scuola dove si è iniziati a comprendere la vita di Gesù, cioè la scuola del Vangelo".

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4.5. Sintesi

"Tutta la vita di Cristo fu un insegnamento continuo: i suoi silenzi, i suoi miracoli, i suoi gesti, la sua preghiera, il suo amore per l'uomo, la sua predilezione per i piccoli e per i poveri, l'accettazione del sacrificio totale sulla croce per la Redenzione del mondo, la sua Risurrezione sono l'attuazione della sua Parola e il compimento della Rivelazione" (561).

"I discepoli di Cristo devono conformarsi a lui, finchè wegli sia formato in loro. Per ciò siamo assunti ai Misteri della sua vita, resi conformi a lui, morti e risuscitati con lui, finchè con lui regneremo" (562).

"Pastori o magi, non si può incontrare Dio quaggiù che inginocchiandosi davanti alla magiatoia di Betlemme e adorandolo nascosto nella debolezza di un bambino" (563).

"Con la sua sottomissione a Maria e Giuseppe, come pure con il suo umile lavoro durante i lunghi anni di Nazaret, Gesù ci dà l'esempio della santità nella vita quotidiana della famiglia e del lavoro" (564).

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4.6. Preghiera

"Signore Gesù,

rinato in Te col Battesimo,

nelle Scritture e nella tua Chiesa

ti ascolto,

nell'Eucarestia ti accolgo

e ti adoro,

nel prossimo ti riconosco

e ti servo,

nel mio cuore ti amo

e ti attendo,

in ogni momento

della mia vita.