1997 Pv. Concepito per opera dello Spirito Santo (3)

Catechesi per la Quaresima 1997

(Cattedrale di Pavia: mercoledì 5 marzo ore 17,30-18,00)

…………….

CREDO IN GESU' CRISTO

(3)

Concepito per opera dello Spirito Santo

nato dalla Vergine Maria

(CCC: 484-511)

……………

Dall'esame dei nomi siamo passati a riflettere sul mistero della persona di Cristo, vero Dio e vero uomo. Quest'oggi ci soffermeremo su la modalità con cui il Figlio di Dio si è fatto uomo, nascendo dalla Vergine Maria, là dove si sono incontrati il Figlio di Dio con il fiume della nostra storia per dare origine ad una comune vicenda.

Esplorare il modo con cui Dio è entrato nella nostra storia significa indagare lo stile che sempre accompagnerà la sua presenza e la sua opera tra noi.

Preghiamo perchè il Signore ci dia luce nella nostra esplorazione e contemplazione del suo avvento tra noi.

……………..

"Illumina, Signore, la nostra mente

perchè sappiamo comprendere le vie

che tu hai scelto per condividere la nostra storia.

Donaci il tuo Santo Spirito

perchè con cuore libero

sappiamo aderire al tuo progetto di salvezza.

La Vergine Maria, che chiese all'angelo:

"Come è possibile?"

aiuti la nostra fede

che oggi si pone la stessa domanda".

………………

3.1. L'annunciazione

Come un messaggio che viene da lontano l'annuncio raggiunge Maria:: "Ti saluto, piena di grazia, il Signore è con te... Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù" (Lc.1,28.31).

Già nelle prime pagine della Genesi, insieme al racconto del peccato del primo uomo, l'autore sacro parla di una oscura e consolante promessa di Dio: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno" (Gen.3,15). Una promessa che variamente verrà riproposta nella storia d'Israele da parte dei profeti. E tuttavia, quando essa raggiunge il suo obiettivo, sorprende. Chiede Maria: "Come è possibile?"

E l'angelo le risponde: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'altissimo..." (Lc.1,35). A Giuseppe, che s'interroga su ciò che è accaduto a Maria, appare in sogno l'angelo del Signore che gli dice: non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perchè quello che è generato in lei viene dallo spirito Santo" (Mt.1,20).

Lo Spirito Santo è lo Spirito dell'amore, della fecondità, della vita, della penetrazione del mistero di Dio.

Già nell'Antico Testamento la fecondità della donna è vista come dono di Dio, in particolare quando si trattava di una donna che sembrava destinata alla sterilità ( vedi Sara, la madre di Sansone, di Samuele). Nel caso di Maria si tratta di una vergine che risponde all'angelo: "Non conosco uomo". Il figlio sarà donato a lei per opera dello Spirito Santo.

Per opera dello Spirito Santo nasce la Scrittura ispirata; sempre per opera dello Spirito Santo gli apostoli comprenderanno il mistero di Cristo e avranno il coraggio e la sapienza per rendergli testimonianza, per opera dello Spirito Santo il Verbo si è fatto carne, ed ora, nel tempo della Chiesa, ancora lo Spirito Santo viene invocato tutti i giorni nella celebrazione eucaristica perchè il pane e il vino diventino il corpo e il sangue di nostro Signor Gesù Cristo.

Il Figlio del Padre e lo Spirito Santo sono dunque costantemente legati non solo all'interno del mistero di Dio, ma anche nello svolgimento del disegno della salvezza.

……………………….

3.2. L'Immacolata Concezione

Maria non solo è il tramite privilegiato dell'entrata del Figlio di Dio nella storia del mondo, ma anche il frutto più alto dell'incarnazione del Verbo. Essa è "figlia del suo Figlio", come la chiama Dante, sia come creatura che come "salvata" da Dio, dal proprio Figlio, lei "termine fisso d'eterno consiglio", sempre come la presenta l'Alighieri.

Ma che cosa significa "Immacolata Concezione"? La Chiesa, riflettendo nella storia sul mistero di Maria, su l'amore di predilezione che Dio ebbe per lei, è giunta a meglio comprendere la sua condizione "unica" di salvata, e che Pio IX affermò solennemente nel 1854 quale verità di fede con queste parole: "La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale".

Anche Maria, dunque, è stata redenta dal suo divin Figlio, di una redenzione "preventiva", come può fare un padre che non solo risolleva il proprio bambino che è caduto, ma che può prevenire la sua caduta tenendolo per mano. Un privilegio d'amore che la portò a vivere in piena sintonia con la volontà di Dio, così che tutta la sua esistenza fu caratterizzata dalla sua costante obbedienza ai disegni del Signore, la fede, fino ai piedi della croce.

Come dai frutti si conosce l'albero, così dai frutti dell'incarnazione del Verbo se ne conosce il mistero, per cui Maria non solo ci ha donato il suo divin Figlio, ma nella sua vita ci ha mostrato lo stile e l'ambito del suo operare.

………………….

3.3. La maternità di Maria

Non solo l'immacolata concezione, ma anche la maternità di Maria ci introduce a meglio comprendere il mistero di Dio che si è fatto uomo. Già l'abbiamo ricordato: per opera dello Spirito Santo il Figlio di Dio ha assunto la nostra umanità in Maria, una "novità" assoluta, l'intervento dello Spirito Santo, e una "continuità", nel seno della Vergine Maria e perciò dentro la nostra stirpe. Un figlio che rimarrà unico ( Maria, afferma la Chiesa, fu sempre vergine prima e anche dopo il parto di Gesù). Una maternità che non fu solo fisica. Prima di concepire il divin Figlio nella carne, lo concepì nel suo cuore, accogliendo e credendo alla Parola di Dio.

E nella fede continuò a rimanere unita a Gesù così da condividerne l'offerta al Padre e l'amore per la salvezza di ogni uomo, per cui "la maternità di Maria si estene a tutti gli uomini che egli è venuto a salvare" (501), e divenne nella sua "verginità" (unicità del suo legame con Dio) e nella sua "maternità" (donante il Figlio di Dio) esemplare del mistero della Chiesa.

………………….

2.4. Sintesi

"Nella discendenza id Eva, Dio ha scelto la Vergine Maria perchè fosse la Madre del suo figlio. -Piena di grazia- ella è _il frutto più eccelso della recenzione, fin dal primo istante del suo concepimento, è interamente preservata da ogni macchia del peccato originale edè rimasta immune da ogni peccato personale durante tutta la sua vita" (508).

"Maria è veramente -Madre di Dio-, perchè è la Madre del figlio eterno di Dio fatto uomo, Dio lui stesso"(509).

"Maria è rimasta -Vergine nel concepimento del Figlio suo, Vergine nel parto, Vergine incinta, Vergine madre, Vergine perpetua-: con tutto il suo essere ella è -la ser4va del signore- (Lc.1,38" (510)

"Maria Vergine -cooperò alla salvezza dell'uomo con libera fede e obbedienza-. Ha detto il suo =fiat=, locus totius humanae naturae - in nome di tutta l'umanità-: per la sua obbedienza, è diventat la nuova Eva, mare dei viventi" (511).

……………………

3.5. Preghiera

(Dalla liturgia bizantina: Inno Akathistos in onore della Madre di Dio)

"Una nuova creazione mostrò il Creatore

apparendo fra noi sue creature,

poichè germogliò in un seno incontaminato

e lo serbò intatto qual era, sì che noi,

contemplando tale prodigio,

inneggiamo a lei esclamando:

Salve, fiore dell'incorruttibilità;

salve, corona della castità.

Salve, tipo splendente delle risurrezione;

salve, rivelatrice della vita degli angeli.

Salve, albero dai frutti squisiti di cui si nutrono i fedeli;

salve, legno dai frondosi rami sotto cui molti si riparano.

Salve, tu che in seno portasti la guida degli erranti;

salve, tu che generasti il salvatore degli schiavi.

Salve, o intercessione presso il giusto giudice;

salve, o perdono di tanti peccatori.

Salve, stola che rivesti coloro che sono privi di fiducia;

salve, o amore che vinci ogni desiderio.

Salve, sposa e vergine"