Paola Paganuzzi (bs) Presentazione di "Timore e Speranza"

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Mons. Giacomo Canobbio giovedì 31 maggio, alle ore 18,

presso la Libreria dell'Università Cattolica di via Trieste

presenta il libro di mons. Volta

                               

 

"Timore e speranza. La redenzione in Agostino".

                                                         

Università Cattolica. "Se vivrete secondo la morte, tutto morirà; se invece vivendo secondo la vita ucciderete la morte, tutto vivrà". Così Sant'Agostino, nel 15° libro del "De Trinitate", riassume un passo di san Paolo ("Rm", 8, 12-13). Sembra un richiamo rivolto a noi oggi, commenta mons. Giovanni Volta, autore del libro "Timore e speranza. La redenzione in Agostino".

Vescovo emerito di Pavia dal 1986 al 2003, dopo aver insegnato teologia alla Facoltà Teologica Interregionale di Milano ed essere stato per sedici anni assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica, l'Autore si è occupato del problema della redenzione dalla morte nel cristiano negli scritti di Agostino fin dall'età giovanile, quando scelse l'argomento per la sua tesi alla Gregoriana di Roma. È tornato a farne oggetto del suo pensiero, approntando questo studio, nell'ultimo periodo della sua vita, con gli approfondimenti acquisiti nella lettura delle opere - un numero sterminato - che sul Vescovo d'Ippona sono state pubblicate dagli anni Quaranta in poi ma, soprattutto, con la ricchezza di meditazioni personali maturate in un'intensa vita di preghiera e di ministero. L'evento della morte, incessantemente esplorato dalla filosofia e dalla teologia, come l'Autore riporta in una rapida rassegna iniziale, trova nell'orizzonte della fede cristiana, che pure non esaurisce i nostri interrogativi, "una prospettiva che la sottrae al suo isolamento opaco ed enigmatico, rivelandola quale nota fondamentale nel concerto della storia salvifica".

Ma c'è una domanda che mons. Volta vuole approfondire. E la rivolge direttamente a sant'Agostino, perché Agostino ha riflettuto a lungo sui temi del male, del peccato, della redenzione e "ha scritto pagine struggenti sulla morte di un amico e di sua madre, sul suo dolore e la speranza cristiana": come mai perdura la morte se il Salvatore l'ha sconfitta? perché, se siamo morti e risorti in Cristo, dobbiamo morire?

Una meditazione sul rapporto tra la morte e la fede che in mons. Volta si è fatta anche testimonianza concreta nella diffcile vicenda di malattia che lo ha portato alla conclusione della sua esistenza terrena il 4 febbraio scorso: chi ha avuto il dono di stargli vicino ha ricevuto una luminosa, indimenticabile manifestazione di fede. Ma ora un dono per tutti può essere questo suo libro postumo: da Sant'Agostino "sono stato come conquistato - scrive mons. Volta nella Prefazione - e per questo ho pensato di condividere con altri il suo pensiero su di un argomento tanto rilevante per ogni uomo".

L'opera quindi, di grande interesse per gli studiosi, è però prima di tutto espressione di questa delicata, squisita preoccupazione pastorale, nella convinzione che l'ascolto di Agostino, indipendentemente dal consenso al suo pensiero, possa portare a tutti un po' di luce.

Paola Paganuzzi