Roby Bressani, consacrata dell’Ordo Virginum "Il tema educativo sempre al centro della sua azione pastorale", Il Ticino febbraio 2012

Il tema educativo sempre al centro della sua azione pastorale

Roby Bressani

                        

L’educazione dei giovani è sempre stata al centro dell’azione pastorale di mons. Volta.

Non a caso la prima opera che ha costituito in Diocesi è stato il Centro Giovanile Diocesano, in Via Menocchio, nei locali dell’ex oratorio di San Luigi. Un’intuizione che ha permesso a tantissimi giovani di poter disporre di un luogo dove trovare non solo svago, divertimento e amicizia, ma anche possibilità di crescere, di poter esprimere se stessi e di poter avviare un serio cammino di fede.

Quando mons. Volta ha affidato a don Matteo Zambuto il Centro Giovanile Diocesano, gli ha chiesto che l’azione educativa si sviluppasse su tre fronti: spiritualità, cultura e carità, indicazioni puntualmente seguite.

Mons. Volta aveva capito anche come fosse importante un’efficace pastorale scolastica e universitaria. Il CGD è nato proprio per accogliere gli studenti delle scuole medie superiori ed universitari. La collaborazione con gli insegnanti di religione è sempre stata un punto su cui il Vescovo ha insistito molto. Quanti ragazzi (ormai tutti giovani-adulti) sono passati dai campi scuola del Tonale organizzati dagli insegnanti di religione! Ogni anno (per più di 15 anni) sono stati organizzati 2 turni per un totale di circa 150 ragazzi partecipanti.

E non possiamo dimenticare la partecipazione attiva agli Esercizi Spirituali per i giovani del Triduo (altra “invenzione” geniale di mons. Volta).

Ogni anno i porticati del Vescovado si trasformavano nella “sede” della giuria dell’October Fest, caccia al tesoro cittadina con la partecipazione di circa 400 ragazzi delle scuole medie superiori. E mons. Volta non mancava mai di fermarsi a parlare con i partecipanti e con i giurati, per lo più studenti universitari.

Incontri di catechesi per i ragazzi delle superiori e per universitari, incontri culturali, attenzione alle problematiche del terzo mondo (nel Centro Giovanile è sorto il primo spaccio dei prodotti del commercio equo-solidale in Pavia), convegni, conferenze, musical, animazione ai vari incontri diocesani (veglia delle palme, incontri del martedì per i giovani, messe per gli universitari …). Questo è solo un piccolo spaccato della vita della Centro Giovanile.

E poi c’è la vita di tantissimi ragazzi che al Centro Giovanile hanno imparato a pregare, hanno imparato a riflettere e ragionare, hanno trovato la loro vocazione e hanno posto le basi per la costruzione della loro famiglia.

Ora tutti noi non possiamo che dirti grazie don Giovanni, perché con la tua intuizione ci hai fatto aiutato a crescere. Continua a vegliare sui nostri cammini e continua ad esserci padre.              

Il Ticino, 17 – 02 – 2012, pag. 6