07. Roby Bressani (pv), consacrata dell’Ordo Virginum.Il tema educativo sempre al centro della sua azione pastorale

Il tema educativo sempre al centro della sua azione pastorale

Roby Bressani

                        

L’educazione dei giovani è sempre stata al centro dell’azione pastorale di mons. Volta.

Non a caso la prima opera che ha costituito in Diocesi è stato il Centro Giovanile Diocesano, in Via Menocchio, nei locali dell’ex oratorio di San Luigi. Un’intuizione che ha permesso a tantissimi giovani di poter disporre di un luogo dove trovare non solo svago, divertimento e amicizia, ma anche possibilità di crescere, di poter esprimere se stessi e di poter avviare un serio cammino di fede.

Quando mons. Volta ha affidato a don Matteo Zambuto il Centro Giovanile Diocesano, gli ha chiesto che l’azione educativa si sviluppasse su tre fronti: spiritualità, cultura e carità, indicazioni puntualmente seguite.

Mons. Volta aveva capito anche come fosse importante un’efficace pastorale scolastica e universitaria. Il CGD è nato proprio per accogliere gli studenti delle scuole medie superiori ed universitari. La collaborazione con gli insegnanti di religione è sempre stata un punto su cui il Vescovo ha insistito molto. Quanti ragazzi (ormai tutti giovani-adulti) sono passati dai campi scuola del Tonale organizzati dagli insegnanti di religione! Ogni anno (per più di 15 anni) sono stati organizzati 2 turni per un totale di circa 150 ragazzi partecipanti.

E non possiamo dimenticare la partecipazione attiva agli Esercizi Spirituali per i giovani del Triduo (altra “invenzione” geniale di mons. Volta).

Ogni anno i porticati del Vescovado si trasformavano nella “sede” della giuria dell’October Fest, caccia al tesoro cittadina con la partecipazione di circa 400 ragazzi delle scuole medie superiori. E mons. Volta non mancava mai di fermarsi a parlare con i partecipanti e con i giurati, per lo più studenti universitari.

Incontri di catechesi per i ragazzi delle superiori e per universitari, incontri culturali, attenzione alle problematiche del terzo mondo (nel Centro Giovanile è sorto il primo spaccio dei prodotti del commercio equo-solidale in Pavia), convegni, conferenze, musical, animazione ai vari incontri diocesani (veglia delle palme, incontri del martedì per i giovani, messe per gli universitari …). Questo è solo un piccolo spaccato della vita della Centro Giovanile.

E poi c’è la vita di tantissimi ragazzi che al Centro Giovanile hanno imparato a pregare, hanno imparato a riflettere e ragionare, hanno trovato la loro vocazione e hanno posto le basi per la costruzione della loro famiglia.

Ora tutti noi non possiamo che dirti grazie don Giovanni, perché con la tua intuizione ci hai fatto aiutato a crescere. Continua a vegliare sui nostri cammini e continua ad esserci padre.              

Il Ticino, 17 – 02 – 2012, pag. 6