06. Daniele Bosone (pv), senatore, presidente della Provincia di Pavia dal 2011 al 2016.La libertà come esperienza di fede e di intelletto

La libertà come esperienza di fede e di intelletto

Daniele Bosone

                                     

Di mons. Volta non voglio riportare un ricordo “istituzionale” fra i tanti che ho, ultimo fra tutti la Messa celebrata a San Primo e Feliciano in occasione di una manifestazione dei Partigiani cristiani.

Mi piace piuttosto ritornare alle mie montagne preferite, quelle che stanno fra il Passo del Tonale e Ponte di Legno, quelle che hanno assistito alla assurda tragedia della Guerra Bianca e ne conservano ancora viva memoria, quelle che trovano la loro perfetta sintesi nelle cime dell’Adamello.

Lì, in Casa Alpina, incastonata fra quelle montagne, ho passato alcuni giorni con Giovanni Volta in occasione delle bellissime e mitiche “Settimane Teologiche” organizzate per noi allora studenti universitari, da lui fortemente volute. Mi hanno lasciato una traccia importante.

Ebbi la fortuna di conoscere l’uomo prima ancora del Vescovo, forte camminatore, amante della montagna e della natura ma soprattutto della compagnia di noi giovani; capisco ora quanto erano importanti quelle ore passate insieme a pregare, a riflettere, a suonare, chiacchierare e camminare insieme.

Capisco ora quanto era giusta la sua preoccupazione rispetto alla formazione culturale, spirituale e umana di noi giovani. La globalizzazione non era ancora entrata nel nostro linguaggio, ma mons. Volta vedeva sicuramente chiari i primi segni di una pericolosa superficialità di pensiero, anche fra i credenti, e ha tentato di porvi rimedio, partendo dai giovani della sua Diocesi.

E’ difficile dire quanto io come persona, padre e politico sia debitore a lui e alla sua “passione formativa”. Sicuramente la curiosità di conoscere, di aprirmi ad altre culture ed esperienze umane e culturali nacque da lì, così come la necessità di studiare ed approfondire sempre, di non fermarsi mai alla superficie delle cose e agli schemi che altri ti danno.

Insomma la libertà come esperienza di fede e di intelletto.

Questo per me è stato Giovanni Volta.

                  

Il Ticino, 10 – 02 – 2012, pag. 9