01. Andrea Albergati (pv) sindaco di Pavia dal 1996 al 2005. Amava profondamente la nostra comunità

Amava profondamente la nostra comunità

Andrea Albergati

                                      

Ho conosciuto mons. Volta nella primavera del 1996. Era già da tempo Vescovo di Pavia e dimostrava conoscenza della città e dei suoi problemi.

Negli anni in cui ho avuto spesso la possibilità di incontrarlo ho potuto capire come la sua capacità di analisi dipendesse da un amore sincero che provava per la comunità che nostro Signore gli aveva affidato. Era sempre attento, attivo e capace di guardare oltre l'apparenza per indagare il significato profondo delle cose e dei comportamenti.

Cercava con costanza la collaborazione fra le istituzioni, ma sapeva tenere sempre correttamente separate la competenza della politica da quella ecclesiale.

Mons. Volta amava i giovani, gli anziani, i deboli, e guardava con un occhio particolare il dramma dei carcerati. Per tutti loro aveva parole di consolazione che aprivano alla speranza, per gli altri, soprattutto per coloro che avevano cariche pubbliche, c'era il garbato ma costante richiamo alla responsabilità, alla necessità di farsi carico dei problemi sociali per affrontarli e risolverli.

Non cercava il consenso verso la sua persona e non amava nessuna forma di mondanità pubblica, vivendo in modo semplice e tranquillo.

Mi fu vicino in alcuni momenti tristi della mia vita con attenzione e delicatezza e fu per me, in tante occasioni, maestro per saggezza, cultura e intelligenza.

Quando, al termine del suo mandato pastorale, ebbi l'onore di consegnargli la civica benemerenza di S. Siro, fui consapevole che quel gesto, fortemente voluto da tutti, era il riconoscimento del valore della sua presenza nella nostra Diocesi.

Ci mancheranno le sue prediche, le sue riflessioni, il suo spirito semplice e diretto, ma i suoi insegnamenti e la sua grande fede rimarranno nel nostro ricordo.