2014 Mn. Il primato del servizio alla Chiesa
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- Categoria: la sua famiglia
- Pubblicato Sabato, 20 Febbraio 2016 21:12
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Il primato del servizio alla Chiesa
(a cura di Anna Orlandi Pincella)
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Ecco due esempi di emergenze familiari in concomitanza con impegni del ministero di mons. Volta.
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Morte del fratello Giuseppe.
Sabato 15 aprile 2006, Vigilia di Pasqua. Nella mattinata gli telefono per fargli gli auguri; mi risponde: “Sono in viaggio per Ispra (Varese): mio fratello Giuseppe sta morendo”. Mons. Volta si ferma all’ospedale e poi a casa con la cognata e i nipoti fino all’imbrunire e alle 22.00 è di nuovo a Gazoldo dove presiede la Liturgia del Sabato Santo.
La mattina seguente celebra la messa alle 8,30 in Parrocchia come da accordi e, espletati gli impegni del suo ministero precedentemente concordati, riparte per Ispra. La sera torna a casa per non lasciar sola la sorella Emilia.
Le giornate successive, pur nel ritmo serrato di sempre, prepara l’omelie funebre con relative fotocopie e fa incorniciare una foto-ricordo che ritrae i fratelli insieme.
Mercoledì 19 è ad Ispra a celebrare le esequie e venerdì 21 è a Montanara per preparare il rito di domenica 23 per l'ordinazione presbiterale del missionario saveriano Daniele Sarzi Sartori.
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Morte del nipote Andrea.
Pomeriggio di lunedì 9 marzo 2009: mons. Volta – accompagnato da mio marito e da me - giunge a Fane di Negrar per predicare gli Esercizi Spirituali alle suore Orsoline dal 10 al 17 marzo. La sorella Emilia non necessita della sua assistenza in quanto ricoverata nel reparto di Medicina nella Casa di Cura S. Clemente.
Proprio il 10 mattina Andrea Volpi - figlio unico di Matilde, altra sorella di mons. Volta, vedova - è colpito da improvviso infarto mentre assiste ad una conferenza e muore pochi minuti dopo. I funerali sono fissati per il 12 alle 15,30.
Mons. Volta il 10 e l’11 segue il calendario delle meditazioni prestabilito e prepara l'omelia di commiato; il 12 anticipa la meditazione del mattino e posticipa quella del pomeriggio per avere qualche ora libera in cui rientrare in sede (lo andiamo a prendere mio marito ed io, veloce e frugalissimo pranzo anticipato dalle suore), incontrare la sorella e i famigliari, celebrare le esequie del nipote e ritornare infine a Negrar (in macchina da solo!) per la meditazione vespertina.
E prosegue il corsi di Esercizi secondo programma.
Anna Orlandi Pincella

