B. 22. Morte di don Giampaolo Doniselli. 2001

Morte di don Giampaolo Doniselli

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Pavia, 18 febbraio 2001

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Dalla Rivista Diocesana di Pavia

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Così la cronaca delle sue ultime ore.

Domenica 18 febbraio, in tarda sera giungeva in vescovado una preoccupante telefonata dal posto di Polizia di Stato e della Stradale del Pronto Soccorso del Policlinico San Matteo: “Un sacerdote di nome don Giampaolo Doniselli è gravissimo a causa di un incidente stradale”. Mons. Vescovo rintracciava i parenti e li informava e poi, con don Vincenzo Migliavacca, partiva per il Pronto Soccorso del Policlinico. Erano le ore 22.00, il medico di turno del Pronto Soccorso informava mons. Volta sulle drammatiche condizioni di don Giampaolo il quale, per la gravità del caso, era stato subito portato al sesto piano, per l’intervento chirurgico. Al posto di Polizia si potevano raccogliere le prime informazioni sulla dinamica dell’incidente. Verso le 19.15 don Giampaolo si trovava sulla strada che da Cura Carpignano porta a Calignano. Ad un certo momento la sua automobile incominciava a sbandare (così aveva raccontato l’unico testimone) usciva di strada violentemente e il suo corpo veniva catapultato a 23 metri di distanza dall’automobile: un impatto violento. Il dubbio che nasceva: don Giampaolo aveva sbandato per un malore o per la perdita di controllo della sua vettura?

Intanto giungevano in ospedale e si incontravano con Mons. Vescovo il fratello e le sorelle e insieme salivano al terzo piano, nell’atrio di rianimazione seconda. Di lì sarebbe passato don Gianpaolo al termine dell’intervento chirurgico.

Alle 23.30 arrivavano in ospedale don Emilio Carrera, parroco di San Lanfranco, comunità dove don Giampaolo era vicario parrocchiale, molti giovani insieme ad alcuni adulti. Iniziava la lunga attesa ricca di silenzio, preghiera, speranza. Verso mezzanotte scendeva al terzo piano un medico che aveva partecipato all’intervento chirurgico. Parlava con Mons. Vescovo e con i presenti non nascondendo la drammaticità della situazione. Don Giampaolo nell’impatto aveva subito tantissimi traumi interni, la milza completamente distrutta, fratture varie sul corpo.

Dopo circa un’ora, finalmente, l’ascensore che scendeva dal sesto piano si apriva. Don Giampaolo, disteso sul letto, passava tra due ali di persone ed entrava nel reparto di rianimazione seconda. Era il suo ultimo inconscio saluto. Mons. Vescovo aveva l’opportunità di entrare in rianimazione e di amministrargli il sacramento dell’Unzione degli infermi. Un gesto accompagnato all’esterno dalla preghiera e dal silenzio dei presenti.

Verso le ore 1.15 don Giampaolo aveva un arresto cardiaco e dopo circa un quarto d’ora cessava di vivere. La salma veniva composta in una stanza della rianimazione così che tutti i presenti potevano, a gruppi, passarvi accanto per l’ultimo cristiano saluto.

I funerali sono stati officiati da mons. Vescovo mercoledì 21 febbraio alle ore 18.00 nella basilica di San Lanfranco e giovedì 22 febbraio alle ore 10.00 nella chiesa parrocchiale di San Leonardo, sua parrocchia d’origine. Moltissimi i sacerdoti e i fedeli che hanno partecipato con viva commozione a queste solenni liturgie funebri.

Il suo corpo riposa nel Cimitero di Pasturo (CO).