B. 27.2. Lettera al giudice per tutelare i diritti di un nomade carcerato

 

Pavia, 10 maggio 2000

Egregio dottore,

                     un detenuto del carcere di Pavia, il signor R. C., mi ha scritto perché mi interessassi del suo caso. Mi dice che è stato condannato a nove mesi di carcere e ne ha già scontati più di quattro per cui si troverebbe in condizione di usufruire dei benefici di legge, dato che un frate di Canepanova, Franco Marocchi, sarebbe disposto ad accoglierlo nella sua comunità di volontariato durante il giorno, poiché lo conosce essendo un po’ l’assistente spirituale dei Nomadi.

L’ostacolo ad usufruire dei benefici di legge sarebbe determinato dal fatto che la sua pratica definitiva non è ancora giunta al carcere.

Non sono in grado di verificare tutte queste affermazioni fattemi dal detenuto. Sapendo però che una persona quando è in carcere è più “debole” delle altre, per questo le ho voluto trasmettere questa segnalazione che mi è pervenuta, pur sapendo della diligenza e del difficile lavoro in cui sono impegnati ogni giorno i giudici.

Con vivi ossequi

 

+ Giovanni Volta

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Al Signor

Dott. L. F.

Tribunale di sorveglianza

Piazza del Tribunale – 27100 PAVIA

  

* * *

                          Pavia, 10 maggio 2000

Egregio signor R. C.,

                                           ho cercato d’interessarmi come ho potuto del suo caso. Non conoscendo bene la sua pratica, ho fatto presenti le sue richieste così come lei me le ha presentate. Spero che possano portare un qualche buon frutto.

Sono stato al campo Nomadi nei giorni di Natale a visitare suo cognato poco prima che morisse ed ho conosciuto negli anni passati la madre di sua moglie, la signora Mafalda, della quale ho un ottimo ricordo per la sua sapienza e rettitudine.

Le auguro di ricongiungersi presto con la sua famiglia. So che fratel Franco è vicino a lei e ai suoi parenti con molta sollecitudine.

Che questo tempo passato lontano dalla sua famiglia le sia di stimolo ad amarla sempre più. Ricordi che con la preghiera può essere sempre vicino ai suoi famigliari e che Dio non ci abbandona mai se noi non lo abbandoniamo.

Con vivi auguri di bene a lei e a tutti i suoi

+ Giovanni Volta

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Al signor R. C.

Via Vicentina, 85

27100 PAVIA